“Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé” Demian – H. Hesse

 

A. Ligabue
Antonio Ligabue

Una teoria sulla felicità

Che cos’è la felicità?

Domanda semplice per una risposta complessa.

Zygmunt Bauman, sociologo polacco di fama mondiale, propone alcune riflessioni importanti rispetto il significato della felicità. 

Una manciata di secondi estremamente significativi che però ci dissuadono dal seguire piste illusorie e oziose, rimettendo le cose al proprio posto.

La felicità quindi, si interroga Bauman, è l’assenza di problemi, o è la sensazione profonda di poterli dominare?

Buona visione!